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Cosa sono e perchè si formano

Le smagliature possono manifestarsi a qualsiasi età, sebbene si riscontrino soprattutto nelle donne tra i 15 e i 30 anni, che ne sono colpite due volte più degli uomini.

Durante la pubertà e in gravidanza questi inestetismi coinvolgono circa il 70% delle donne italiane.

 La causa che porta all'insorgere delle smagliature è un cedimento del tessuto connettivo le cui fibre elastiche cedono quando la pelle è sottoposta ad una forte tensione, spesso legata ad importanti variazioni di peso che avvengono in tempi molto brevi rispetto a quelli necessari per consentire fisiologicamente alla pelle di espandersi o ritirarsi. In questi casi la cute non riesce ad adattarsi e quindi si lesiona, si rompe, dando origine a queste particolari cicatrici che appaiono come avvallamenti più o meno profondi e di forma allungata, nei quali la cute è atrofica [infatti sono anche chiamate strie atrofiche].

Il loro colore varia, in una prima fase sono rosso scuro, quasi violetto, col tempo via via più chiare ed infine quasi perlacee.

Sono solitamente raggruppate a due o a tre, parallele tra loro e perpendicolari al senso in cui agiscono le forze di trazione sulla cute.

Quali sono i soggetti a rischio?

I soggetti più a rischio di smagliature sono gli adolescenti durante la pubertà, le donne in gravidanza, le persone che seguono una dieta dimagrante e chi pratica sport intensi per aumentare la massa muscolare. Le zone più a rischio di smagliature sono la pancia, i glutei, le cosce e il seno.